Il Progetto

Nella seconda metà dell’anno 2007 il Settore Sviluppo Economico della Città di Torino ha avviato un processo di rilancio socio-economico del territorio di Borgata Tesso, denominato FaciliTo, che ha individuato una serie di azioni finalizzate a favorire l’incremento delle attività imprenditoriali tramite una concertazione partecipata ed un reale coinvolgimento del territorio. A tal fine il progetto ha incoraggiato la nascita di un’associazione di promozione del territorio, in costante collegamento con le strutture istituzionali referenti, ma in autonomia dal punto di vista dell’auto-organizzazione.

Durante i numerosi incontri promossi dal progetto FaciliTo, in parallelo all’approfondimento del piano di rinnovamento economico, si sono dunque avviate interessanti discussioni sul tema della riqualificazione della borgata e sulle potenzialità di un organismo rappresentativo del territorio che sia costituito dagli stessi soggetti che lo vivono. In particolare, sono emerse le criticità e le peculiarità proprie di Borgata Tesso quali: la depressione delle attività economiche, causata dalla presenza di forti attrattori commerciali nelle vicinanze, che può diventare un elemento positivo per stimolare la connotazione dei piccoli esercizi nei quali il contatto umano è prevalente; la forte presenza di cittadini stranieri, pari ad un terzo degli abitanti della zona, che può diventare una risorsa per arricchire l’interculturalità e la condivisione dei momenti di socializzazione; la situazione di “isolamento” territoriale, causata ieri dalle barriere fisiche delle fabbriche e delle trincee ferroviarie ed oggi dagli imponenti interventi di trasformazione urbanistica, che può diventare una forma di naturale tutela del patrimonio architettonico qui localizzato e della sua conservazione.

Proprio la particolare conformazione del territorio ha infatti permesso di preservare i caratteri dell’insediamento: via Giachino, anticamente denominata Strada di Lanzo, costituiva l’asse storico di collegamento tra Torino, la Venaria Reale e le Valli di Lanzo. La borgata conserva oggi gran parte dei suoi caratteri originari: sorta all’esterno della cinta daziaria del 1853, era compresa tra la ferrovia Ciriè-Lanzo, inaugurata nel 1868, e il canale Ceronda (ricalcato oggi da corso Brin), aperto nel 1869 e volano della prima industrializzazione di Torino. Lungo il tracciato del canale, di cui non restano ormai che poche tracce, si localizzarono infatti gli insediamenti industriali sorti negli ultimi decenni dell’Ottocento per sfruttare la forza motrice fornita dai salti d’acqua del canale. Agli edifici a corte di 2 o 3 piani nati nel corso dell’800 si aggiunsero nei primi decenni del ’900, con il progredire dell’industrializzazione, edifici di quattro o cinque piani; questo tessuto urbano, tipico delle zone di “barriera”, grazie all’unitarietà che ancora oggi conserva, costituisce un notevole patrimonio storico ambientale.

Gli argomenti dibattuti si sono quindi articolati intorno alla necessità di valorizzare il nostro territorio dal punto di vista “materiale” ma anche e soprattutto di promuoverlo dal punto di vista “immateriale”. Si è evidenziata dunque la necessità di predisporre un programma di azioni volte a riqualificare il quartiere puntando principalmente sul coinvolgimento della popolazione e sulla comunicazione sociale.

A fronte di queste riflessioni ed analisi, ciò che ha mosso i partecipanti al processo di costituzione dell’associazione è stata la convinzione che, se alle istituzioni tocca il fondamentale compito di migliorare qui le infrastrutture e il decoro urbano che già valorizzano altre zone della città, alla collettività spetta il compito di collaborare alla creazione di un tessuto sociale in grado di comprendere il valore di tali interventi e di beneficiarne al massimo, agendo quindi complementariamente all’Amministrazione Pubblica.

I cittadini della borgata hanno saputo dunque cogliere l’opportunità e mettere a frutto i numerosi spunti scaturiti dai momenti di condivisione e confronto; il 29 gennaio 2008 si è così costituita un’associazione di promozione sociale denominata “Associazione TeSSo”, dal nome proprio della borgata ma anche acronimo di “Associazione Trasformazione eSviluppo Sociale” proprio per esprimere una diretta correlazione tra il luogo e i fini da perseguire.

Nella primavera del 2009 ha poi preso il via il progetto di riqualificazione del suolo pubblico di Borgata Tesso, con l’obiettivo principale di tutelare e valorizzare lo spazio urbano riducendo l’impatto traffico veicolare, potenziando l’illuminazione pubblica e ampliando le area verdi. Il progetto è stato attuato dal Comune di Torino attraverso il PISL – Programma Integrato di Sviluppo Locale – uno strumento che rientra tra le politiche strategiche avanzate dagli enti locali attraverso la stretta collaborazione con Regione e Ministeri del Governo nazionale per promuovere azioni di sviluppo a favore del sistema produttivo, socio-economico e sostenibile di aree in trasformazione.

Le vie soggette ad intervento in Borgata Tesso sono state: via Errico Giachino, corso Benedetto Brin, via Luigi Gramegna, via Montesoglio, via Mondrone, via Ciamarella, via Cambiano, via Tommaso Salvini. Il ridisegno di via Giachino è stato progettato per moderare il traffico lungo tutto il tratto viario, con l’introduzione di attraversamenti pedonali rialzati per garantire maggior sicurezza ai pedoni; all’incorcio con corso Brin è stata realizzata una rotonda, trasformandolo in asse di scorrimento con una corsia per senso di marcia e una banchina centrale lungo la quale sono stati introdotti nuovi parcheggi in linea. Parte di via Gramegna, in continuazione di via Vittoria quale percorso di collegamento con il mercato rionale, è stata pedonalizzata, garantendo comunque l’accesso ai residenti e ai mezzi autorizzati. L’area verde di via Giachino è stata ampliata: un nuovo filare di alberi ha affiancato quello esistente e lo spazio è stato attrezzato con panchine e giochi per i bambini. Le nuove pavimentazioni realizzate hanno previsto l’utilizzo, oltre all’asfalto, di materiali di pregio quali porfido e pietra. Il sistema di illuminazione è stato completamente rinnovato con lampioni a palo o a parete.